Oratorio

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PREVENTIVO TOTALE 
30.000 Opere edili
20.000 Giochi e pavimentazione anti trauma a norma di legge

FONDI DISPONIBILI AD OGGI
10.000 Offerta da privato
10.000 Disponibilità Parrocchia
3.000 Raccolta di Natale
5.000 Offerta da privato

Tra i luoghi più frequentati dell’oratorio c’è sicuramente il bar che offre a tutti la possibilità di un’accoglienza semplice e simpatica, oltre che di un incontro informale.
Un luogo di relazioni sincere, semplici e profonde e questo non è  banale all’interno del Progetto Educativo dell’Oratorio.

Premio Bontà

Il Premio Bontà è espressione del nostro Quartiere  che,  attraverso le varie Associazioni coordinate dalla Pro Locoidentifica alcune persone che nella loro vita si spendono per gli altri.

Una persona mite e umile, testimonianza vivente di bontà e altruismo, sempre vicino ai bisogni del prossimo. È il quadro completo per descrivere Silvia Panada, emozionata 80enne, che ieri ha ricevuto il «Premio Bontà 2019», l’annuale riconoscimento della Proloco di Mompiano in collaborazione un il nutrito parterre di associazioni attive nel quartiere e della parrocchia San Gaudenzio. Sesta edizione per la manifestazione dedicata «a chi vive una dimensione di bontà elevata, prendendosi cura delle fragilità e delle sofferenze altrui», come descrive il parroco don Alberto Maranesi. E la scelta di quest’anno è ricaduta proprio su «nonna» Silvia: una donna forte e coraggiosa, rimasta vedova molto giovane ma che non si è data per vinta e ha cresciuto da sola le sue tre figlie. Ma non solo. Ha dedicato la sua vita agli altri: nel lavoro, essendo stata un’infermiera, e nella quotidianità, dedicando il suo tempo a chi ne ha bisogno. «Aiuta tutti, come può, rimanendo nell’ombra ma sempre presente: ha una vera predisposizione per gli altri», ha sottolineato Marina Rossi, presidente della pro loco. E ieri non si è smentita: la targa di ringraziamento che le è stata consegnata l’ha dedicata proprio agli altri, in primis alla sua famiglia e alla sua amica Letizia. «Ricevere un premio così prestigioso in un ambiente che merita grandi riflessioni per me è un onore. Cosa avrò mai fatto per meritarlo? Poi dovranno spiegarmelo», ha scherzato commossa la simpatica ex infermiera… leggi l’articolo di BresciaOggi

Silenziosa, quasi timida. Restia a parlare di sé, quando lo fa si commuove. È la «bontà» riconosciuta, e premiata, di Franco Saresera, a cui è stato assegnato domenica il premio istituito cinque anni fa dalla Pro loco di Mompiano.

Come da tradizione la targa con il «grazie» della comunità è stato consegnato al termine del pranzo (da 220 persone) ospitato, non a caso, nella scuola Nikolajewka, luogo di convergenza di molte delle «forze buone» del quartiere. «È un riconoscimento per chi si impegna nel nostro quartiere: Franco negli anni ha dato tanto», spiega Marina Rossi, presidente della Pro loco di Mompiano.

Settantasette anni, una lunga militanza nel Partito comunista («Una storia purtroppo finita, il mio attivismo è iniziato a quattordici anni ma adesso non c’è più niente», ripete Franco). Non solo politica: da 45 anni presidente della Cooperativa lavoratori («Spero di riuscire a trovare qualcuno con idee nuove, è il momento giusto») e parte attiva dell’associazione Volontari di Mompianoleggi l’articolo sul Giornale di Brescia

 

«Se mi premiate per quello che faccio qui, è assurdo: provate, venite anche voi e vedrete che qui la gente si vuole un bene che non potete immaginare». Il «Premio bontà 2017 Comunità di Mompiano», Vittorio Ballerini, si conferma anche nelle sue parole, pronunciate poco dopo l’attribuzione della targa che le associazioni del quartiere da quattro anni consegnano a un residente che si è distinto per meriti legati alla solidarietà e alla cura degli altri. Quest’anno il riconoscimento è andato a Ballerini, 89 anni compiuti da poco, che dopo aver fatto il tecnico per macchine di calzifici e un po’ di volontariato per la parrocchia, da pensionato si è dedicato al volontariato per l’Unitalsi: dieci anni accanto ai malati che affrontavano il viaggio verso Lourdes… leggi l’articolo del Giornale di Brescia

 
 
 

 
Alessandro Marelli Premio bontà
Alessandro Marelli Premio bontà
Alessandro Marelli Premio bontà

Microcredito

Microcredito Caritas Diocesana Brescia

Microcredito sociale

Il MICROCREDITO SOCIALE consiste nell’accompagnamento al credito responsabile e al recupero dell’autosufficienza economica di singoli o nuclei familiari la cui situazione rischia di essere definitivamente compromessa da fatti eccezionali, imprevisti e comunque temporanei, proponendo finanziamenti agevolati, fino a € 3.000,00 rimborsabili in 36 mesi.

Dal 2009 l’esperienza di microcredito si va moltiplicando in diverse zone pastorali, così da costituire una più diffusa rete di sostegno e di risposta locale alle situazioni di sofferenza finanziaria. Alle esperienza locali di microcredito, viene garantita formazione, assistenza tecnica e monitoraggio.

Un aggiornamento dei dati relativi al progetto è stato pubblicato su UN ANNO CON CARITAS 2018: per consultare l’estratto clicca qui.

  • Giovanni Ardenghi - per le parrocchie San Gaudenzio e Santi Francesco e Chiara
  • Enrico Ferraresi - per la zona Pastorale n° 29 nord - contatti: 392 4183200 enricoferrraresi@gmail.com

Servizio infermieristico

Circa 35 anni fa, alcuni infermieri professionali, suore Ancelle e volntari della Comunità di Mompiano hanno dato vita ad un gruppo infermieristico.

Nell’ambulatorio si effettuano controlli della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi, la misurazione della pressione arteriosa, G.G.T., G.T.P., per citare solo alcuni dei numerosissimi servizi offerti.

Oggi, con la ristrutturazione dei locali parrocchiali, il gruppo infermieristico ha un nuovo spazio luminoso ed accogliente.

L’infermeria si trova in via Fontane,26 – 25133 Mompiano Brescia con entrata dal cancello piccolo proseguendo sulla destra dove si trovavano gli uffici parrocchiali.

Orari Infermeria
lunedì
09.00 – 11.00
suor Elena
martedì
14.30 – 16.30
Casali – Guindani
mercoledì
09.00 – 11.00
suor Elena
giovedì
08.00 – 10.30
Bugatti – Lonardo – Laffranchi
 
 
 

 

Pellegrinaggi e Gite

 

Chierichetti

Il ministrante è quel ragazzo o ragazza che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche.  Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine “chierichetto” poichè riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino “ministrans”, cioè colui che serve, secondo l’esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

 

Vuoi servire Gesù all'altare? Vieni a fare il chierichetto! Ogni Domenica alle ore 09.45 in chiesa, per la preghiera e le prove per il servizio liturgico.

Corale Parrocchiale

È composta da una ventina di persone e svolge la sua attività presso la Parrocchia di S. Gaudenzio in Mompiano animando le solennità principali dell’anno liturgico e offrendo momenti particolari di preghiera alla comunità. Ha in repertorio parecchi brani del M° Giulio Tonelli, compositore bresciano ed insegnante dell’attuale direttore Luciano Mattei e dell’organista Mauro Musati, oltre a brani di polifonia che commentano i diversi tempi dell’anno liturgico.

Giovani coppie

“Quando due o tre sono riuniti nel mio nome, io sarò con loro”Carissimi Sposi, soprattutto giovani e giovanissimi sposi, siamo alcune coppie che già da alcuni anni hanno deciso di incontrarsi periodicamente per un bella e buona esperienza, sostenute anche dai nostri sacerdoti.

Perchè:
Trovarsi insieme rafforza la conoscenza ed amicizia reciproca
Trovarsi insieme rafforza la conoscenza ed amicizia reciproca
Trovarsi insieme per un cammino di fede alla luce della Parola di Dio alimenta il nostro riconoscersi cristiani
Trovarsi insieme permette di crescere aiutandosi l’un l’altro perchè siamo Chiesa, Comunità, fratelli in Cristo

Queste schede sono state studiate e preparate da alcune coppie di sposi affiancati da alcuni sacerdoti impegnati nella pastorale familiare: nascono quindi dall’esperienza del loro vissuto e del loro servizio. E sono destinate alle coppie di giovani sposi che intendono trovarsi insieme in gruppo – là dove è possibile anche con l’aiuto di un sacerdote – per un cammino di crescita e di approfondimento nella loro sponsalità e nella loro fede, dentro la chiesa di Gesù, in linea di continuità con i corsi in preparazione al matrimonio.

A quali condizioni?

Per utilizzare queste schede non occorre nessuna particolare preparazione teologica. È richiesta un’unica condizione: sentirsi in cammino come discepoli del Signore anche da sposi, non accontentarsi di quello che si é, ma desiderare sempre nuovi orizzonti, riconoscere che abbiamo bisogno di tenere costantemente gli occhi aperti sulla propria verità di sposi nel Signore, sul progetto di Dio che abbiamo accolto il giorno del matrimonio e sul nostro contesto socio-culturale sempre in movimento e nel quale siamo chiamati a cogliere “i segni di Dio”anche per la nostra vita di sposi.

Quali temi?

In queste schede sono stati privilegiati alcuni temi rispetto ad altri; temi comunque sempre inerenti alla vita di coppia, alle situazioni e alle difficoltà più ricorrenti, nell’ottica però di un’apertura d’orizzonte, di un approfondimento, di una crescita sia nell’ambito della relazione sponsale sia in quello del rapporto con Dio.
Le schede si presentano molto ricche di spunti e di riflessioni (la cosa non deve spaventare: si tratta solo di un sussidio, di uno strumento) e servono a suscitare nuove domande, a provocare confronti, ad interpellare l’esperienza di ognuno, a cercare risposte. (dalla pagina della diocesi)

Qui la pagina della Diocesi dove trovare le schede per gli sposi

"Amori da accompagnare" 2014

Catechesi Adulti

La Catechesi il martedì alle ore 20:45 in Oratorio

Tema anno 2015 -2016 – “La Misericordia di Dio”

Tema anno 2014-2015 – “La Preghiera nel magistero di Benedetto XVI”

Tema anno 2013-2014  – “Le lettere di Giovanni”

L’importanza della catechesi per gli adulti

In famiglia, nel lavoro, nella vita sociale e politica, l’evangelizzazione deve partire dagli adulti, primi testimoni della fede. Giovanni Paolo II diceva che la catechesi degli adulti è «la principale forma di catechesi, in quanto si rivolge a persone che hanno le più grandi responsabilità e la capacità di vivere il messaggio cristiano nella sua forma pienamente sviluppata». È necessario, quindi, puntare sugli adulti, senza dimenticare i fanciulli, gli adolescenti, i giovani, gli anziani. (Fonte: © Famiglia Cristiana)

NUTRITI DALLA BELLEZZA

IL BELLO DEL VIVERE