Organo Giovanni Tonoli – Chiesa di S. Antonino

Nelle immagini i particolari dell’organo nella chiesa di Sant’Antonino.
Parzialmente riformato da Maccarinelli nel 1955, possiede tre mantici a cuneo con pompe sovrapposte per caricamento manuale ed elettroventilatore.
Ci sono molte Canne danneggiate ciò nonostante l’organo Della chiesa di San Antonino è uno dei più prestigiosi della città del costruttore Giovanni Tonoli
Posizionato su cantoria, in presbiterio, in Cornu Evangelii.
Restauri: nel 2003 fra Gandino ha eseguito un restauro parziale.
Accessori: Combinazione Libera alla Lombarda- Tiraripieno- Tremolo- Quintadecima- Tromba B.- Tromba 16\’- Corno Inglese


Si ringrazia per le ©Immagini Alberto Venturini (sagrestano) – Organi Bresciani

 

La storia della parrocchia

50° Anniversario Chiesa San Gaudenzio

Mostra

 

Per allestire la mostra fotografica in occasione del 50° della costruzione della chiesa parrocchiale, presso la segreteria, si raccolgono vecchie fotografie che raffigurano  la “vecchia Mompiano” e scatti di vita famigliare.

Le Santelle

Santella è il nome utilizzato per un particolare tipo di edicola votiva diffusa nella Lombardia orientale (province di Brescia e Bergamo). La denominazione deriva dall’italianizzazione del termine dialettale santéla, che potrebbe significare “luogo legato ai santi”.

Sinonimo di “santella” è Capitello, utilizzato in area veneta e in alcuni casi nella Lombardia ex-veneta (dizione dialettale capitèl).

Le edicole, che possono essere di proprietà pubblica o privata, contengono rappresentazioni di santi commissionati al pittore dal dedicatario. Molto diffusa è la rappresentazione della Madonna.

Le santelle erano erette sia in centri abitati che all’esterno, lungo le vie di comunicazione, sovente dove le strade si biforcavano in più direzioni.

In alcuni casi le santelle posizionate nella campagna erano luoghi d’arrivo di particolari cerimonie religiose chiamate rogazioni, che si celebravano in determinati giorni dell’anno.

Maria di Nazaret la più amata

Fra le devozioni popolari, quella a Maria, la madre di Gesù, è certamente la più diffusa. Sulla Vergine di Nazaret ci sono studi, trattati; si sono pronunciati Concili; si sono dichiarati Dogmi.
Al di là degli studi importanti, Maria resta la più amata dopo la Trinità; quella cui più facilmente ci si rivolge. Il ventesimo secolo “il nostro”, è stato un tempo particolarmente mariano. Papa Pio XII nel 1942 ha consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria ( anche la tela posizionata nel nostro santuario che ricorda l’avvenimento); nel 1950 ha definito il Dogma dell’Assunzione; nel 1954 ha indetto l’anno mariano nel centenario della definizione dell’Immacolata (vedi la santella di Via Villasca).

Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione Dogmatica Lumen Gentium, proclamò la Madonna “madre di Dio e della Chiesa”. Paolo VI riassume tutta la sua devozione filiale nella esortazione apostolica : “Marialis cultus” nel 1974. Infine tutti conosciamo l’indubbio amore preferenziale per Maria dell’attuale Papa, autore fra l’altro di un documento: “Redentoris Mater” di grande bellezza e sapienza.
Siamo invitati a compiere un piccolo viaggio per scoprire in terra mompianese i segni della devozione mariana, quale fenomeno irresistibile che domina tutta la storia della salvezza, chiamando l’umanità a venerare la Madre di Cristo.
Le Santelle  più avanti descritte sono evidenti frutti di questa devozione, suggellata dal restauro del nostro Santuario, avvenuto nell’anno  del grande Giubileo,  e riaperto al culto pubblico il 15 Ottobre 2000.

Le Santelle di Mompiano